“LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 presso la Venezia


 

BIENNALE AUSTRIA presenta Mostra collettiva “LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 presso il Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria, Venezia.

L’associazione Biennale Austria presenta da 15 al 29 settembre 2017 una Mostra collettiva dal titolo „LA JOIE DE VIVRE!” presso il Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria, Venezia. Undici artisti provenienti da Australia, Bosnia Erzegovina, Germany, Kenya, Iran, Svizzera, Ucraina, USA e Austria presentano le loro posizioni nella Mostra “LA JOIE DE VIVRE!” sul tema “Viva Arte Viva” della 57. Biennale d’Arte di Venezia. 

LA JOIE DE VIVRE! È tradotto nel dizionario dell’Università di Cambridge con „un sentimento di grande felicità e godimento della vita“. Questa è probabilmente una descrizione più pertinente del termine tedesco „Lebensfreude“. Questa sensazione di alto livello che si sviluppa nel corpo è difficile da afferrare, come troppe sfaccettature si trovano in queste quattro parole. E così questa mostra presenta solo una piccola parte del LA JOIE DE VIVRE. (Elisabeth Rass)

LA JOIE DE VIVRE!

BA Contemporary 2017 Venezia

Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria,

Campo San Zaccaria, 30122 Venezia

Inaugurazione: 15 settembre, 2017, ore 18.00

Presenteranno:

Francesca Catalano, curatore e critico d’arte e Giorgio Fabbiani, direttore artistico (U.C.A.I. – Venezia)

Inaugurazione: Elisabeth Rass e Herwig Maria Stark (Biennale Austria associazione)

Durata: 15- 29 settembre 2017

Orario: LUN – SAB 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00, Domenica chiusa.

Artisti in mostra:

Atelier Coolpool – Daisy Gold, Manfredo Weihs (AUT), Admira Bradaric (BIH),

Kelly Fischer (CHE/USA), Darius Foroutan (AUT), Jürgen Haupt (DEU),

Marianne Hollenstein (CHE), Vladislava Iakovenko (UKR), Marlen Peix (DEU),

Mandana Sepasi (IRN), Alexandra Spyratos (KEN/AUS), Rosaria Aestus Vigorito (USA)

 

Luogo:

La Galleria „Centro d’Arte San Vidal“ è stata aperta nel 1949 da parte della privata non-profit associazione d’arte „Unione Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.)“ nella Scoletta di San Zaccaria a Venezia. L’associazione „Unione Cattolica Artisti Italiani“ stata fondata nel 1945 a Roma e riunisce artisti di belle arti – dello spettacolo, poeti, architetti, critici d’arte e mecenate.

La mostra sarà supportata da RDW, Vienna, Austria: http://www.rdw.cc/

Informazioni sugli artisti:

ATELIER COOLPOOL – DAISY GOLD, MANFREDO WEIHS (AUT)

Il duo COOLPOOL, Daisy Gold e Manfredo Weihs creano una sinergia di forme d’arte di pittura e fotografia.

Nelle opere selezionate per questa mostra si occupano della semplicità, della bellezza e dell’abbreviazione della sensazione di gioia di vivere e se la sensazione dello stesso potrebbe essere controllata da manipolazione. (www.ateliercoolpool.at)

ADMIRA BRADARIC (BIH)

Un tributo alla vita sono le tre opere di Admira Bradaric. Fanno parte della serie „Autobiography“ in cui l’artista occupa la posizione sia come attrice sia come osservatore artistico.

In questa articolazione artistica brutale, espressiva, le messinscene del corpo e della mente si fondono in un evento visibile che rende la forza interiore, il potere, la speranza e la fede nella vita comprensibile.

KELLY FISCHER (CHE/USA)

Kelly Fischer ci porta in un viaggio colorato pieno di sentimenti di felicità e leggerezza nelle sue immagini. Sogni incompiuti e misteri sono solo in attesa di essere portati alla luce e fantasie illimitate ci permettono di sperimentare i compiti della vita mondana di tutti i giorni come una meravigliosa avventura e di prendere la vita così com’è. (www.kelly-fischer.com)

DARIUS FOROUTAN (AUT)

La nostra vita quotidiana è caratterizzata da una cultura antica che ha sperimentato attraverso i tempi tramite l’accettazione di numerose ispirazioni da altre culture, vivacità, fusione e ulteriore sviluppo.

Così, per l’architetto e artista Darius Foroutan è il Grifone, una creatura mitica che è esistita in molte culture per millenni, non solo un simbolo della forza, vigilanza e guardiani del bene, ma anche un simbolo della fusione e dell’invito allo stesso tempo apertamente e pienamente fiducioso al costante cambiamento di vita. (http://foroutan.weebly.com)

JÜRGEN HAUPT (DEU)

Spinto dal desiderio di generare una distanza spaziale alla serietà quotidiana di vita con le sue preoccupazioni e minacce-le opere di Jürgen Haupt devono essere viste cosi.

Le sue immagini ingenue mostrano un mondo romantico, pieno di felicità e una vita quotidiana spensierata. In un mondo in cui si realizzano tutti i sogni e i desideri della gente. Un luogo che permette una vita autodeterminata e tutti possono essere così come sono. (www.juergen-haupt.com)

MARIANNE HOLLENSTEIN (CHE)

Paesaggi su carta creati attraverso la pittura e la scrittura, l’azione inconscia di memoria, che riflette l’energia della vita in un mondo umano.

Nelle immagini di grande formato di Marianne Hollenstein, vari processi di visione e di vita penetrano tra loro e cominciano a fondersi spontaneamente, confidando l`accidente. (www.marianne-hollenstein.de)

VLADISLAVA IAKOVENKO (UCR)

Nella percezione quotidiana, il caos, la noia e l’inumanità lasciano apparire l’incontro della bellezza benedetta e del desiderio di una vita piena e felice irraggiungibile.

Nelle immagini di Vladislava Iakovenko, i protagonisti ascoltano una melodia i cui toni, attraverso l’armonia dei colori e la struttura della tela, penetrano nelle nostre orecchie e lasciano risuonare il nostro stato interiore. Questo fugace momento richiama i lati armoniosi della vita. (www.artistvlada.com)

MARLEN PEIX (DEU)

L’oggetto quotidiano, apparentemente insignificante, si trasforma cambiando la propria percezione, la composizione della luce e del colore, l’uso delle ultime tecnologie e diventa espressione di una nuova estetica.

Nuovi universi sorgono nelle composizioni astratte di Marlen Peix alla ricerca della fantasia dietro di esso, secondo il motto „nulla è come sembra essere“ e la gioia creando una nuova estetica per mettere oggetti banali o situazioni prive di significato in un’altra dimensione. (www.marlen-peix.de)

MANDANA SEPASI (IRN)

Nei suoi dipinti, Mandana Sepasi mostra lo status della vita femminile e le sfide alle quali le donne sono costantemente esposte. Una vita indesiderabile caratterizzata dalla solitudine, dall’isolamento e dalla durezza, lontano da qualsiasi rivendicazione estetica della bellezza esteriore.

Il confronto con la vita reale di una donna è un tentativo di visualizzazione e di esaltazione come un’opera d’arte per dare una voce alle donne.

ALEXANDRA SPYRATOS (KEN/AUS)

Gli elefanti sono per lei un simbolo di una gioia profonda radicata di vita e persistenza costante nell’affermazione dell’unità. Instancabilmente vanno per millenni e nonostante tutte le avversità, attraverso eventi naturali o per azioni distruttive della specie umana, abbracciano la vita.

Il suo affetto visivo si riflette nelle immagini colorate e texture ispirate dalla bellezza del deserto Africano. (www.alexandraart.com)

ROSARIA AESTUS VIGORITO (USA)

Un fuoco appassionato per provocazione, stimolazione, disagio e arricchimento della lussuria per la vita brucia ed è visibile nelle immagini di Rosaria Aestus Vigorito.

Lei considera l’arte come un ponte per un alter ego e oltre, una stimolazione dei sensi, scomodo, impegnativo e sempre il corpo umano in trasformazione. (http://rosariavigorito.com)

 

Informazioni sulla mostra

 

“LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 in Venedig


BIENNALE AUSTRIA Ausstellung “LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 im Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria, Venedig.

Der Verein Biennale Austria präsentiert vom 15. – 29. September 2017 in der Galerie Centro d‘Arte San Vidal Scoletta San Zaccaria, der italienischen Künstlervereinigung U.C.A.I. in Venedig in der Ausstellung „LA JOIE DE VIVRE!“ Positionen von elf Künstlern aus Australien, Bosnien & Herzegowina, Deutschland, Kenya, Iran, Schweiz, Ukraine, USA und Österreich zum Thema der 57. internationalen Kunstausstellung „Viva Arte Viva“ Biennale Arte 2017 Venezia.

LA JOIE DE VIVRE! wird im Dictionary der Cambridge University mit „a feeling of great happiness and enjoyment of life” übersetzt. Dies ist wohl eine treffendere Beschreibung, als die deutsche Bezeichnung “Lebensfreude”. Dieses Hochgefühl, das beim Aussprechen der Wörter sich im Körper entwickelt, ist schwer zu fassen, da zu viele Facetten sich in diesen vier Wörtern befinden. Und so zeigt auch diese Ausstellung nur einen kleinen Teil des LA JOIE DE VIVRE. (Elisabeth Rass) 

 

LA JOIE DE VIVRE!

BA Contemporary 2017 Venezia

Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria,

Campo San Zaccaria, 30122 Venedig, Italien

Eröffnung: 15. September 2017, 18:00 Uhr

Einführende Worte: Francesca Catalano, Kuratorin und Kunstkritikerin und Giorgio Fabbiani, künstlerischer Leiter (U.C.A.I. – Venedig)

Eröffnung: Elisabeth Rass und Herwig Maria Stark (Verein Biennale Austria)

Ausstellungsdauer: 15.- 29. September 2017

Öffnungszeiten: MO – SA 10:30 – 12:30 und 16:00 – 19:00 Uhr

 

Künstler:

Atelier Coolpool – Daisy Gold, Manfredo Weihs (AUT), Admira Bradaric (BIH),

Kelly Fischer (CHE/USA), Darius Foroutan (AUT), Jürgen Haupt (DEU),

Marianne Hollenstein (CHE), Vladislava Iakovenko (UKR), Marlen Peix (DEU),

Mandana Sepasi (IRN), Alexandra Spyratos (KEN/AUS), Rosaria Aestus Vigorito (USA)

 

Ausstellungsort:

Die Galerie “Centro d’Arte San Vidal” wurde 1949 von der privaten, gemeinnützigen Kunstvereinigung „Unione Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.)“ in der Scoletta San Zaccaria in Venedig eröffnet. Die „Unione Cattolica Artisti Italiani“ wurde 1945 in Rom gegründet und vereint KünstlerInnen der bildenden -, musischen – und darstellenden Kunst, Literaten, Architekten, Kunstkritiker und Kunstförderer.

Diese Ausstellung wird von der Firma RDW, Wien unterstützt: (http://www.rdw.cc/)

Information über die Künstlerinnen und Künstler:

ATELIER COOLPOOL – DAISY GOLD, MANFREDO WEIHS (AUT)
Das Künstlerduo COOLPOOL, Daisy Gold und Manfredo Weihs schaffen eine Synergie der Kunstformen Malerei und Fotografie.
In den ausgewählten Arbeiten für diese Ausstellung beschäftigen sie sich mit der Einfachheit, Schönheit und Kurzlebigkeit des Gefühls der Lebensfreude und ob die Empfindung derselben durch Manipulation gesteuert werden könnte. (www.ateliercoolpool.at)

ADMIRA BRADARIC (BIH)
Eine Hommage an das Leben sind die drei Arbeiten von Admira Bradaric. Sie sind Teil der Serie „Autobiographie“ in der die Künstlerin die Position sowohl als Schauspielerin als auch als künstlerischer Beobachter einnimmt.
In dieser brutalen, expressiven künstlerischen Artikulation verschmelzen die Inszenierungen am Körper und Geist zu seinem sichtbaren Ereignis, dass die innere Stärke, Kraft, Hoffnung und Glauben an das Leben nachvollziehbar macht.

KELLY FISCHER (CHE/USA)
Auf eine farbenfrohe Reise voller Gefühle von Glück und Leichtigkeit nimmt uns Kelly Fischer in ihren Bildern. Unerfüllte Träume und Geheimnisse warten nur darauf ans Licht geholt zu werden und uneingeschränkte Phantasien ermöglichen uns die Aufgaben des weltlichen Alltags als wunderbares Abenteuer zu erleben und das Leben so anzunehmen, wie es ist. (www.kelly-fischer.com)

DARIUS FOROUTAN (AUT)
Unser tägliches Leben ist geprägt von einer Jahrtausendealten Kultur, die durch die Zeiten durch Akzeptanz zahlreicher Inspirationen durch andere Kulturen, an Lebendigkeit, Verschmelzung und Weiterentwicklung erfahren hat.
Somit ist für den Architekt und Künstler Darius Foroutan der Greif, ein Fabelwesen das seit Jahrtausenden in vielen Kulturen vorkommt, nicht nur ein Symbol der Stärke, Wachsamkeit und Hüter des Guten, sondern auch ein Symbol der Verschmelzung und Aufforderung zugleich offen und voll Zuversicht dem steten Wandel des Lebens entgegenzusehen. (http://foroutan.weebly.com)

JÜRGEN HAUPT (DEU)
Angetrieben vom Bestreben um eine räumliche Distanz zur alltäglichen Ernsthaftigkeit des Lebens zu schaffen mit seinen Sorgen und Drohungen, sind die Arbeiten von Jürgen Haupt zu sehen. 
Seine naiven Bilder zeigen eine romantische Welt, voller Glück und einen sorglosen Alltag. Einer Welt, in der alle Träume und Wünsche der Menschen sich verwirklichen. Ein Platz, der ein selbstbestimmtes Leben ermöglicht und jeder so sein kann wie er ist. (www.juergen-haupt.com)

MARIANNE HOLLENSTEIN (CHE)
Landschaften auf Papier geschaffen durch Malerei und Schrift, unbewusstes handeln aus der Erinnerung heraus, reflektierend die Energie des Lebens in einer humanen Welt.
In den großformatigen Bildern von Marianne Hollenstein durchdringen verschiedene Prozesse des Sehens und Lebens einander und beginnen zu verschmelzen, spontan, dem Zufall vertrauend. (www.marianne-hollenstein.de)

VLADISLAVA IAKOVENKO (UKR)
In der alltäglichen Wahrnehmung lassen Chaos, Langeweile und Inhumanität die Begegnung erhabener Schönheit und der Wunsch nach einem ausgefüllten, glücklichen Leben als unerreichbar erscheinen.
In den Bildern von Vladislava Iakovenko lauschen die Protagonisten einer Melodie, deren Töne durch die Harmonie der Farben und der Struktur der Leinwand laut an unser Ohr dringt und unseren inneren Zustand mitschwingen lässt. Dieser flüchtige Augenblick erinnert an die harmonischen Seiten des Lebens. (www.artistvlada.com)

MARLEN PEIX (DEU)
Das alltägliche, scheinbar unbedeutende, Objekt verwandelt sich durch Veränderung der eigenen Wahrnehmung, der Komposition von Licht und Farbe, der Verwendung neuester Technologien und wird zum Ausdruck einer neuen Ästhetik.
Neue Universen entstehen in den abstrakten Kompositionen von Marlen Peix auf der Suche nach der Phantasie dahinter, nach dem Motto „Nichts ist, wie es zu sein scheint…“ und der Freude durch Schaffung einer neuen Ästhetik banale Objekte oder nichtssagende Situationen in eine andere Dimension zu versetzen. (www.marlen-peix.de)

MANDANA SEPASI (IRN)
In ihren Bildern zeigt Mandana Sepasi den Status des weiblichen Lebens und die Herausforderungen denen Frauen unablässig ausgesetzt sind. Ein unerwünschtes Leben geprägt von Einsamkeit, Isolation und Härte, fern jeglichen ästhetischen Anspruchs an äußerer Schönheit.
Die Auseinandersetzung mit dem realen Leben einer Frau ist der Versuch durch Visualisierung und Erhöhung als Kunstwerk den Frauen eine Stimme zu geben.

ALEXANDRA SPYRATOS (KEN/AUS)
Als Sinnbild einer tief verwurzelten Freude am Leben und als ein stetes Fortbestehen in lebensbejahender Einheit sind für Alexandra Spyratos Elefanten. Unermüdlich gehen sie über Jahrtausende ihren Weg und trotz aller Widrigkeiten, durch Naturereignisse oder durch zerstörendes Handeln der Spezies Mensch, umarmen sie das Leben.
Ihre visuelle Verneigung zeigt sich in den farbenprächtigen, strukturierten Bildern, inspiriert von der Schönheit der Wildnis Afrikas. (www.alexandraart.com)

ROSARIA AESTUS VIGORITO (USA)
Ein leidenschaftliches Feuer für Provokation, Stimulanz, Unbehagen und bereichernde Lebenslust brennt und ist sichtbar in den Bildern von Rosaria Aestus Vigorito.
Sie betrachtet Kunst als eine Brücke zu einem höheren Selbst und darüber hinaus, eine Stimulanz der Sinne, unbequem, herausfordernd und immer den menschlichen Körper in Transformation. (http://rosariavigorito.com)

 

Information über die Ausstellung: https://biennaleaustria.wordpress.com/ba-projekte/la-joie-de-vivre-ba-contemporary-2017-venezia/

“LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 in Venice, Italy


BIENNALE AUSTRIA exhibition “LA JOIE DE VIVRE!” BA Contemporary 2017 at Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria, Venice, Italy.

Biennale Austria association presents on occasion of the exhibition „LA JOIE DE VIVRE!” positions of 11 artists from Australia, Bosnia Herzegovina, Germany, Kenya, Iran, Switzerland, Ukraine, USA and Austria on the subject of the 57th international art exhibition „Viva Arte Viva“ Biennale Arte 2017 Venezia from September 15 – 29, 2017 at Centro d’Arte San Vidal / Italian Artists Association U.C.A.I. Scoletta San Zaccaria, Venice, Italy. 

LA JOIE DE VIVRE! is translated in the dictionary of Cambridge University with „a feeling of great happiness and enjoyment of life”. This is probably a more pertinent description than the German word “Lebensfreude”. This high-level feeling that develops in the body is difficult to grasp, as too many facets are found in these four words. And so this exhibition shows only a small part of the LA JOIE DE VIVRE. (Elisabeth Rass)

LA JOIE DE VIVRE!

BA Contemporary 2017 Venezia

Centro d’Arte San Vidal, Scoletta San Zaccaria,

Campo San Zaccaria, 30122 Venice, Italy

Opening: September 15, 2017, 6.00 pm

Introductory words: Francesca Catalano, curator and art critic and

Giorgio Fabbiani, artistic director (U.C.A.I. – Venezia)

Opening: Elisabeth Rass and Herwig Maria Stark (Biennale Austria association)

Exhibition duration: 15- 29 September 2017

Opening times: MON – SAT 10.30 am to 12.30 pm and 4.00 pm to 7.00 pm

Exhibiting artists:

Atelier Coolpool – Daisy Gold, Manfredo Weihs (AUT), Admira Bradaric (BIH),

Kelly Fischer (CHE/USA), Darius Foroutan (AUT), Jürgen Haupt (DEU),

Marianne Hollenstein (CHE), Vladislava Iakovenko (UKR), Marlen Peix (DEU),

Mandana Sepasi (IRN), Alexandra Spyratos (KEN/AUS), Rosaria Aestus Vigorito (USA)

 

Venue:

The Gallery „Centro d’Arte San Vidal“ was opened in 1949 by the private, non-profit art association „Unione Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.)“ in the Scoletta San Zaccaria in Venice.
The „Unione Cattolica Artisti Italiani“ was founded in 1945 in Rome and unites artists of fine arts – performing arts, poets, architects, art critics and art patron.

The exhibition will be supported by RDW, Vienna, Austria: http://www.rdw.cc/

Information about the artists:

ATELIER COOLPOOL – DAISY GOLD, MANFREDO WEIHS (AUT)
The artist duo COOLPOOL, Daisy Gold and Manfredo Weihs create a synergy of art forms of painting and photography.
In the selected works for this exhibition they deal with the simplicity, beauty and transitory feeling of the feeling of joy of life and whether the sensation of the same could be controlled by manipulation. (http://www.ateliercoolpool.at)

ADMIRA BRADARIC (BIH)
Tributes to life are the three works of Admira Bradaric. They are part of the series „Autobiography“ in which the artist occupies the position both as an actress and as an artistic observer.
In this brutal, expressive artistic articulation, the staging of body and mind merge into a visible event that makes the inner strength, power, hope and faith in life comprehensible.

KELLY FISCHER (CHE/USA)
In her paintings Kelly Fischer takes us on a colorful journey full of feelings of happiness and lightness. Unfulfilled dreams and mysteries are just waiting to be brought to light and unlimited fantasies allow us to experience the tasks of mundane everyday life as a wonderful adventure and to take life as it is. (http://www.kelly-fischer.com)

DARIUS FOROUTAN (AUT)
Our daily life is characterized by an old culture that has experienced through the times through the acceptance of numerous inspirations through other cultures, liveliness, fusion and further development.
Thus for the architect and artist Darius Foroutan the Griffin, a mythical creature that has existed in many cultures for millennia, is not only a symbol of the strength, vigilance and guardians of the good, but also a symbol of coalescence and invitation at the same time, openly and fully confident to the constant change of life. (http://foroutan.weebly.com)

JÜRGEN HAUPT (DEU)
Driven by compulsion of striving to create a spatial distance to the everyday earnestness of life with his worries and threats- this is the way how his artworks should be seen. His naïve images show a romantic world, full of happiness and a carefree everyday life, a world where all the dreams and desires of the people are realized. A place that allows a self-determined life and everyone can be the way he is. (http://www.juergen-haupt.com)

MARIANNE HOLLENSTEIN (CHE)
Landscapes created on paper through painting and writing, unconscious acting out of memory, reflecting the energy of life in a humane world.
In the large-format images of Marianne Hollenstein, various processes of vision and life penetrate each other and begin to merge spontaneously, trusting chance. (http://www.marianne-hollenstein.de)

VLADISLAVA IAKOVENKO (UKR)
In the everyday perception, chaos, boredom and inhumanity make the encounter of the blessed beauty and the desire for a filled, happy life seem unattainable.
In the works of Vladislava Iakovenko the protagonists listen to a melody whose tones, through the harmony of the colors and the structure of the canvas, penetrate our ears and let our inner state resonate. This fleeting moment recalls the harmonious sides of life. (http://www.artistvlada.com)

MARLEN PEIX (DEU)
The everyday, seemingly insignificant object transforms itself by changing the own perception, the composition of light and color, the use of the latest technologies become an expression of a new aesthetic.
New universes arise in the abstract compositions of Marlen Peix in search of the imagination behind it, according to the motto „Nothing is as it seems to be…“ and by the joy of creating a new aesthetic to put banal objects or meaningless situations into another dimension. (http://www.marlen-peix.de)

MANDANA SEPASI (IRN)
In her paintings Mandana Sepasi shows the status of female life and the challenges that women are constantly exposed to. An undesirable life characterized by loneliness, isolation and hardness, far from any aesthetic claim of outer beauty.
The examination of the real life of a woman is an attempt to give women a voice by visualization and exaltation as a work of art.

ALEXANDRA SPYRATOS (KEN/AUS)
Elephants are for her a symbol of a deep-rooted joy of life and continual persistence in affirming unity. Tirelessly they go their way for millennia and despite all adversity, through natural events or by destructive action of the human species, they embrace life.
Her visual affection is reflected in the colorful, textured images inspired by the beauty of Africa’s wilderness. (http://www.alexandraart.com)

ROSARIA AESTUS VIGORITO (USA)
A passionate fire for provocation, stimulation, discomfort and enriching lust for life burns and is visible in the pictures of Rosaria Aestus Vigorito.
She considers art as a bridge to a higher self and beyond, a stimulation of the senses, uncomfortable, challenging and always the human body in transformation. (http://rosariavigorito.com)

Information about the exhibition: https://biennaleaustria.wordpress.com/ba-projekte/la-joie-de-vivre-ba-contemporary-2017-venezia/

„Die blaue Phase“ von Herbert Bauer im Sales point


Die Farbe Blau ist die Lieblingsfarbe des Schladminger Künstlers Herbert Bauer, daher hat er sich entschlossen einige Bilder aus der Serie „Die blaue Phase“ im Sales point der BIENNALE AUSTRIA Mitglieder anzubieten.

Herbert Bauer, BLAUE PHASE no 1, 42 x 29 cm,Tempera auf Papier

Zum Sales point von Herbert Bauer

Information über den Künstler

Open Call – Hundred shades of PINK


 

Hundred shades of PINK

If you deal with the color PINK or ROSA, you stumble on the translation, because the German term “ROSA“ is called „PINK“ in English.

One of the most controversial colors of the present was the preferred color in men’s fashion until the interwar period of the last century. For example, the „little brother of the color red“ appeared in the twenties of the last century, the appropriate color for boys fashion. ROSA was not regarded as feminine or weak at that time, but as a weakened red, symbolizing blood, war and power.

Only through the new class of „workers“ in their blue workers clothing the color ROSA or PINK was forced to swap the gender and advanced to the pure girl color with the attributes – weak, feminine, lovely.

Pantone’s World of colors includes hundreds of shades of PINK, such as the CREAM PINK, CRADLE PINK, IMPATIENS PINK, PINK YARROW, CANDY PINK, or PINK LAVENDER, just to name a few nuances. It shows how multifaceted the color PINK is represented in our everyday life.

As a political color, ROSA has been the color of homosexuals since World War II and the PINK ribbon is the symbol of the campaign against Breast cancer.

The „HUNDRED SHADES OF PINK“ are wonderful, lively, messy, misplaced, stormy, captivating, and the spirit and body-stimulating colors that boldly and tempestuously demand our attention. (Elisabeth Rass, 2017)


INFORMATION?

OPEN CALL – Hundred shades of PINK


Wenn man sich mit der Farbe PINK oder ROSA beschäftigt, dann stolpert man schon bei der Übersetzung, denn die deutsche Bezeichnung „ROSA“ wird im englischen als „PINK“ bezeichnet.

Eine der umstrittensten Farben der Gegenwart, war bis in die Zwischenkriegszeit des vorigen Jahrhunderts die bevorzugte Farbe in der Männermode. Der „kleine Bruder der Farbe Rot“ schien z. B. in den zwanziger Jahren des vorigen Jahrhunderts, die passende Farbe für Bubenbekleidung. ROSA wurde damals nicht als weiblich oder schwach angesehen, sondern als abgeschwächtes Rot, das Blut, Krieg und Macht symbolisiert.

Erst durch die neue Klasse der „Werktätigen“ in ihrer blauen Arbeiterkleidung wurde die Farbe ROSA oder PINK gezwungen das Geschlecht zu tauschen und avancierte zur reinen Mädchenfarbe mit den Attributen – schwach, weiblich, lieblich.

Die Farbenwelt von Pantone umfasst hunderte Nuancen von PINK, z. B. das CREAM PINK, CRADLE PINK, IMPATIENS PINK, PINK YARROW, CANDY PINK oder PINK LAVENDER, nur um einige Nuancen zu nennen. Es zeigt wie vielseitig die Farbe PINK in unserem Alltag vertreten ist.

Als politische Farbe ist ROSA im deutschsprachigen Raum seit dem 2. Weltkrieg die Farbe der Homosexuellen und das „PINK Ribbon“ das Symbol der Kampagne gegen Brustkrebs.

Die „HUNDRED SHADES OF PINK“ sind wunderbare, lebhafte, unordentliche, verkannte, stürmische, fesselnde und den Geist und Körper anregende Farben, die kühn und stürmisch unsere Aufmerksamkeit fordern. (Elisabeth Rass, 2017

Information?

 

Reminder – Celeste Prize 2017, 9th edition, applications open until 18th July


Celeste Prize 2017 is delighted to announce the dates for applications:

Applications open until 18th July

The internationally celebrated Celeste Prize for emerging and mid-career artists, is taking its ninth edition with acclaimed writer and curator of London’s Art Night Fatos Ustek, as chief juror to lead this year’s super-jury of international curators and art-critics: George Clark, independet curator; Ovul Durmusoglu, independent curator; Rozsa Zita Farkas, Arcadia Missa; Attilia Fattori Franchini, independent curator; Anna Gritz, Kunst Werke Berlin; Nav Haq, Muhka; Harriet Loffler, Norwich Castle Museum; Louise O’Kelly, BlockUniverse; Ilaria Puri Purini, Contemporary Art Society; Filipa Ramos, Art Agenda, Vdrome; Emiliano Valdes, Museum of Modern Art Medellin; Ben Vickers, Serpentine Gallery.

The total awards sum of 23,000 € will be given to 6 artists who will be selected in each of the six prize categories: Project, Painting, Photography, Video, Installation and Performance and Super-young (for artists under 26). The 53 finalists and award winners, will have the chance to exhibit at London’s Bargehouse, OXO Tower, during the Frieze Art Fair in early October.

For more information on the Prize and the application procedure please visit the website: www.celesteprize.com/celesteprize2017

info@celesteprize.com tel. +39 0577 1521988

Celeste Prize 2017, 9th edition, is an initiative by Celeste Network.

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